Domanda di: Ing. Giacinta Russo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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NE è una particella che ha la funzione di pronome e può avere diversi usi. Può essere usato come: Pronome personale indiretto: di lui, di lei, di loro, da lui, da lei, da loro.
La particella “ne” può avere valore avverbiale o pronominale. Può essere considerata come la forma invariabile di un pronome che ha funzione di complemento di specificazione, argomento e di complemento di partizione. In questi casi, se riferito a persone, sostituisce di lui, di lei, di loro.
La particella ne viene usata anche come pronome partitivo per indicare una quantità, o meglio “una parte” di un “tutto”; per questo motivo si chiama “partitivo”.
1. Il ne pronome sta per: di lui, di lei, di loro e quindi per aggettivi possessivi di terza persona: suo, sua, loro. Può avere anche valore partitivo (di ciò, di questa o di quella cosa) isolatamente, o riferito a un pronome indefinito, ad un numerale o ad un cardinale.
Ci e ne dunque possono avere la funzione di pronomi (diretto e indiretto e riflessivo per “ci” e pronome partitivo per “ne”). Normalmente queste due particelle si mettono prima del verbo: Esempi: ci vediamo, ci ho creduto, non ci tengo, ci ho giocato, ne hanno parlato, me ne vado ecc…