un forte e impellente bisogno di bere, perdita di controllo, ossia non essere più in grado di smettere di bere una volta iniziato, dipendenza fisica con sintomi di astinenza, tolleranza, ossia la necessità di bere sempre più alcool per avvertire lo stesso effetto.
Come si evince dalla definizione, tutti i casi prospettati nella domanda sono inclusi e tutti costituiscono legittime motivazioni alla condizione dell'essere astemio. Chi è avverso al vino potrebbe anche essere definito enofobo, con vocabolo assai raro, di cui si consiglia l'uso solo in contesti scherzosi.
Considera di consumare un bicchiere d'acqua fra un drink e l'altro per aiutarti a bere lentamente. Mangia mentre bevi. Accompagnando il drink con qualche pietanza, eviti di farti travolgere dall'effetto dell'alcol. Bere a stomaco vuoto comporta uno stato di ebbrezza più potente rispetto a quando è pieno.
Probabilmente, l' ultima volta è stato talmente male, che il suo cervello ha associato quel fatto con l'alcool. E ogni volta che si presenta l' occasione di bere sente una notevole ripugnanza. Questa forma ossessiva-compulsiva passerà ma ci vuole tantissimo tempo.
Dipende da un gene, CYP2E1, che influenza la velocità con cui il nostro cervello “mastica” l'alcol: la “versione veloce” del gene fa diventare subito brilli. La scoperta, frutto dello studio di Kirk Wilhelmsen della University of North Carolina, potrebbe suggerire nuove terapie contro l'alcol-dipendenza.