Domanda di: Sig. Gianriccardo Gentile | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
(9 voti)
In geometria, due figure si dicono equivalenti (o equiestese) quando hanno la stessa estensione superficiale, ovvero la stessa area, indipendentemente dalla loro forma. Due figure equivalenti non sono necessariamente congruenti (uguali per forma e dimensioni), ma occupano la stessa quantità di superficie.
Figure equivalenti in geometria sono figure che, pur potendo avere forme diverse, hanno la stessa estensione (area nel piano o volume nello spazio), cioè occupano la stessa quantità di spazio. Un rettangolo e un triangolo possono essere equivalenti se hanno la stessa area, così come due solidi possono essere equivalenti se hanno lo stesso volume. La caratteristica fondamentale è l'uguale misura della grandezza, non la forma o la sovrapponibilità.
In matematica (dove si indica di solito con il simbolo ~), si dicono equivalenti due figure aventi uguale area; si dicono equivalenti due equazioni, o due sistemi di equazioni, se hanno le stesse radici; affinità e.
In altre parole serve per esprimere una stessa quantità con due unità di misura diverse. Ad esempio 1 km equivale a 1.000 m (si può scrivere 1 km = 1.000 m).
In teoria dei numeri esso indica anche una relazione di equivalenza tra numeri interi detta "congruenza modulo n". Esempi: triangolo ABC ≡ triangolo DEF. 9 ≡ 5 (mod 2)