Un reperto non diagnostico indica che un campione biologico (tessuto, cellule o liquido) raccolto tramite biopsia, agoaspirato (es. TIR 1) o citologia non è adatto all'analisi. Significa che il patologo non può emettere una diagnosi certa perché il materiale è insufficiente, danneggiato, mal conservato o non rappresentativo della lesione, rendendo necessario ripetere l'esame.
"Malattia non ancora diagnosticata": si riferisce a una malattia che non è stata diagnosticata perché il paziente non è stato indirizzato al medico appropriato, a causa di sintomi comuni fuorvianti o di una presentazione clinica insolita per una condizione rara, ma nota.
Per malattie rare senza diagnosi si intendono quelle patologie per le quali, nonostante i numerosi sforzi della comunità medico-scientifica e i progressi tecnologici, non si giunge a una diagnosi certa.
Cosa significa "campione non diagnostico" in un referto patologico?
In un referto patologico, il termine non diagnostico Significa che il patologo non è stato in grado di formulare una diagnosi sulla base del tessuto o del campione fornito.
Indica un prelievo tecnicamente non ottimale (inadeguato) o non rappresentativo per la formulazione della diagnosi. Ciò significa che le caratteristiche istologiche riscontrate non giustificano il quadro clinico-radiologico e che il medico deve rivalutare il caso.