Senza ombra di dubbio, la più antica interpretazione risale a Servio, vissuto tra il IV ed il V secolo d.C., il quale sosteneva che il nome “Roma” derivasse da un nome arcaico del Tevere, “Rumon” o “Rumen”, la cui radice deriva dal verbo “ruo”, ovvero “scorrere”, sicché Roma avrebbe significato la “Città sul Fiume”.
Il termine sarebbe entrato come prestito nel latino arcaico e avrebbe dato origine al toponimo Ruma (più tardi Roma) e a un prenome Rume (in latino divenuto Romus), dal quale sarebbe derivato il gentilizio etrusco Rumel(e)na, in latino Romilius.
Secondo gli antichi il nome Roma deriva dal suo leggendario fondatore e primo re: Romolo. Secondo altri deriva dal nome etrusco del fiume Tevere, Rumon, cioè la “città sul fiume”. Altri ancora pensano alla parola greca ròme, che significa “forza”.
Pascoli cita inoltre “tre nomi”: Roma, il nome pubblico; Amor , il nome segreto; e Flora ( o Florens) quello sacro, accogliendo la versione dello scrittore bizantino Giovanni Lorenzo Lido, che per primo formulò un'idea chiara su di essi. che già versava dal fecondo grembo.
La dea Roma è una figura della religione romana che, fin dal IV secolo a.C., fu la divinità che personificava la città di Roma e, più in generale, lo Stato romano.