Domanda di: Danny Caruso | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026 Valutazione: 4.3/5
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Nelle ricette mediche italiane, la "S" indica che la prescrizione è stata fatta su suggerimento specialistico o derivante da una struttura di ricovero, da spuntare da parte del medico prescrittore per distinguere questa tipologia da altre, come la "H" (proposta di ricovero) o le prescrizioni standard. È una delle opzioni nella sezione "Tipologia Prescrizione (S,H)", che aiuta a categorizzare la natura della richiesta.
Questa area riguarda la tipologia della prescrizione (S=suggerita, H=ricovero, altro) e la priorità della prestazione (U=urgente, B=breve, cioè da eseguire entro 10 giorni, D=differita, P=programmata).
La ricetta ripetibile è la forma più comune di prescrizione. Ha validità di sei mesi e il medicinale può essere dispensato per non più di dieci volte entro tale periodo.
U (Urgente): da eseguire entro 72 ore. B (Breve): da eseguire entro 10 giorni. D (Differita): da eseguire entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami. P (Programmabile): da eseguire entro 180 giorni.
Con il termine ricetta bianca si indica la prescrizione medica emessa da un medico privato, non convenzionato con il SSN, quindi non autorizzato all'utilizzo della ricetta rossa. Sono, di fatto, le ricette prodotte dai medici specialisti, quelli ai quali ci rivolgiamo e la cui spesa è interamente a nostro carico.