Domanda di: Modesto De luca | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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In altri termini, l'anestesia cosciente è l'anestesia che seda e rende insensibili al dolore i pazienti, pur mantenendoli completamente svegli e vigili. L'anestesia cosciente è una variante decisamente più leggera dell'anestesia generale, in cui il paziente perde conoscenza e si addormenta.
Tecnica che consente di infondere al paziente per via endovenosa farmaci (di solito appartenenti alla classe delle Benzodiazepine) che sono in grado di ridurre l'ansia e provocare leggera sonnolenza; il paziente è distaccato dall'ambiente circostante e tranquillo, pur mantenendo uno stato di vigilanza.
Ci sono questi tipi di sedazione: Sedazione conscia, cosciente o vigile in cui la risposta ai comandi verbali è presente e congrua. Sedazione profonda in cui la risposta ai comandi verbali è torpida, incongrua o assente, ma è evocabile quella riflessa agli stimoli nocicettivi.
Cosa si prova durante la sedazione? Le sensazioni del paziente variano molto in base alla quantità e al mix di farmaci utilizzati, per cui possono variare da un semplice stato di ottundimento e sopore fino a un sonno profondo in cui il paziente non è risvegliabile alla chiamata.
La durata della sedazione palliativa dipende sostanzialmente dalle condizioni del paziente e può variare da un caso all'altro. Può essere praticata per un periodo di qualche giorno, fino ad arrivare a settimane o mesi.