Domanda di: Ing. Diamante Giuliani | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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Il Nirvana è quindi uno stato di completa beatitudine che rappresenta il fine ultimo dell'esistenza. Fig.: essere in uno stato di felicità e benessere. Anche essere presi da pensieri talmente piacevoli da dimenticare la realtà.
s. m. [dal sanscr. nirvāṇa «estinzione»], invar. – Nel buddismo, stato perfetto di pace e felicità, culmine della vita ascetica, che consiste nella estinzione dei desiderî, delle passioni, delle illusioni dei sensi, e quindi nell'annientamento della propria individualità.
Nell'immaginario collettivo il nirvana è visto come un paradiso, la liberazione definitiva dalla sofferenza e uno stadio di perfezione che il Buddha raggiunse dopo il risveglio.
Il nirvana è riuscire a liberarsi dei tre difetti fondamentali: la brama, l'odio e l'illusione. Nirvana non è il "nulla", esso non viene mai descritto e chi lo ha realizzato lo indica come un'immensa, inimmaginabile e imperturbabile consapevolezza ed è raggiunto solo dagli arhat.
"Come As You Are" dei Nirvana significa accettare sé stessi e gli altri, con tutte le imperfezioni, invitando a non sentirsi obbligati a conformarsi alle aspettative altrui, pur riconoscendo che le persone possono voler essere diverse ("as I want you to be"), ma sottolineando che la scelta è individuale ("Take your time, hurry up, the choice is yours, don't be late"). È un inno alla genuinità, ma anche alla complessità dei rapporti e delle identità.