In siciliano, il verbo sucari significa propriamente "succhiare", ma la sua forma imperativa ed esclamativa, "suca", è una nota espressione idiomatica volgare usata per insultare, esprimere forte dissenso, ironia o per dire a qualcuno di andarsene.
"Suca" in siciliano deriva da "succhiare" e, pur mantenendo un'origine volgare legata all'atto orale, è diventata un'esclamazione estremamente versatile per esprimere dissenso, ironia, stizza, disappunto, o per dire "lascia perdere/va', a seconda del contesto, ma è anche un simbolo culturale di identità siciliana, trasformato anche in acronimi come 800A per sdrammatizzare o provocare in modo giocoso.
Usato in molteplici contesti, il “suca” può esprimere dissenso, superiorità, umorismo o semplice stizza, divenendo un elemento distintivo dell'identità siciliana.
Descrizione. 800A rappresenta un vero è proprio inno alla cultura popolare siciliana. Questo esclamativo “poetico” è infatti un acronimo utilizzato dai palermitani per indicare la parola “suca”.