Cosa significa Vezze?

Redazione Pubblicato il

[véz-zo] s.m. 2 Carezza, gesto affettuoso e amorevole: fare un v.

Cosa sono le Vezze?

Collana di perle o di coralli, o anche monile di gemme, da portare al collo: un v. di perle, di brillanti.

Cosa esprime il vezzeggiativo?

In partic., e più comunem., si chiamano vezzeggiativi (di solito come s. m.) quei derivati di sostantivi e anche di aggettivi, talora di verbi, che connotano affettivamente la parola originaria; sono formati con gli stessi suffissi dei diminutivi, soprattutto -ino, -étto, -ùccio, come fratellino, carino, nasetto, ...

Qual è il contrario di vezzo?

mal uso, malvezzo, vizio. ↔ dono, pregio, qualità, virtù.

Qual è il vezzeggiativo di uomo?

marcantonio, omone. ↔ (region.) omarino, omiciattolo. -accione -accióne [der.

I nomi alterati: VEZZEGGIATIVO

Trovate 33 domande correlate

Qual è il vezzeggiativo di figlio?

Dim. figliolétto, figliolino; vezz. o spreg.

Qual è il plurale di dio?

– Plurale di dio, scritto spesso anche nella grafia comune con l'accento, dèi. Nella pronuncia subisce il raddoppiamento fonosintattico della d- iniziale, e in armonia con tale rafforzamento richiede la forma dell'art. determ. gli (gli dei, pronunciato gli ddèi).

Qual è il contrario di schifo?

CONTR bellezza, grazia, leggiadria, fascino || piacere, gioia, gradimento || sapore, gusto, bontà, squisitezza || pulizia, nitidezza, lindore || atto degno-giusto || meraviglia, splendore, capolavoro.

Qual è il contrario di Guapo?

agg. [da guappo: presentarsi con un'aria g.] ≈ arrogante, insolente, sfacciato, sfrontato, spavaldo, tracotante. ↔ affabile, cordiale, cortese, discreto, garbato, gentile, rispettoso, riverente.

Qual è il contrario di finto?

↔ autentico, naturale, vero. 2. (estens.) [di persona, che nasconde i suoi veri pensieri e sentimenti] ≈ bugiardo, falso, insincero.

Qual è il sinonimo di vezzeggiare?

[fare vezzi, trattare amorevolmente, con carezze, complimenti e particolari attenzioni: v. un bambino, un cagnolino] ≈ (lett.) blandire, coccolare. ↑ viziare.

Qual è il vezzeggiativo di bambola?

Dim. bambolétta, bambolina; accr. bambolóna, soprattutto in senso fig., riferito a fanciulla o giovinetta, o anche a donna, di una bellezza vistosa ma tutta esteriore; pegg. bambolàccia.

Qual è il vezzeggiativo di casa?

Possono essere usati in combinazione con: – nomi: casa ▶ casetta – aggettivi: caro ▶ caruccio – avverbi: tardi ▶ tardino I...

Che cos'è la Mattana?

– Manifestazione estrosa d'ira, di allegria sfrenata, d'irrequieta vivacità: quando gli salta la m. non ci si può ragionare; gli è passata la mattana. mattana s. f. [der. di matto].

Cosa vuol dire orripilato?

[or-ri-pi-làn-te] agg. 1 Che fa drizzare i peli, i capelli per il ribrezzo e il terrore SIN orribile: una scena o.

Cosa significa Avezzato?

– 1. Far prendere l'abitudine, far che una cosa diventi familiare e naturale (è in genere sinon., meno com., di abituare): a. i figli alla parsimonia; a. i buoi al giogo; a.

Qual è il contrario di amare?

CONTR odiare, detestare, disprezzare, avversare, ripugnare, aborrire, non poter sopportare.

Qual è il contrario di Sorriso?

CONTR pianto, lamento || tristezza, malinconia, dolore, infelicità || (fig) disgusto, noia, fastidio.

Qual è il contrario di amicizia?

amistà. ‖ affiatamento, affinità, confidenza, dimestichezza, fratellanza, simpatia. ↔ antipatia, avversione, inimicizia, malevolenza, ostilità. ▲ Locuz.

Qual è il contrario di dimagrire?

↓ asciugarsi. ↔ arrotondarsi, (lett.) impinguare, (non com.) impolpare, ingrassare.

Qual è il contrario di abbandonato?

trascurato, rifiutato, lasciato, ripudiato || deserto, solitario, disabitato, incustodito || incolto. CONTR ripreso, raccolto, tenuto, custodito || abitato, popolato, frequentato || coltivato.

Qual è il femminile di Dio?

Il femminile di dio è dea. A differenza del maschile (dal latino deum), il femminile – molto meno frequente nell'uso – è rimasto uguale alla base etimologica (latino deam).

Qual è il plurale di uovo?

Il primo quesito riguarda nomi come uovo/uova e osso/ossa che, maschili in -o al singolare, hanno il plurale in -a, residuo della desinenza dei neutri plurali latini.

Qual è il plurale di pioggia?

La regola tradizionale per formare il plurale di parole che finiscono con -gia dice che se la finale è preceduta da un'altra g, il plurale perde la i; quindi piogge.