Domanda di: Sig. Gianmarco Martini | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il costo ammortizzato è un criterio di valutazione contabile (IAS/IFRS) utilizzato per attività e passività finanziarie, che ripartisce interessi, costi di transazione e premi/sconti lungo la durata del contratto, differenziando il tasso nominale da quello effettivo. Rilevato inizialmente al fair value, il valore viene rettificato nel tempo.
- Il costo ammortizzato è definito come «il valore a cui l'attività o la passività finanziaria è stata valutata al momento della rilevazione iniziale al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito dall'ammortamento cumulato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo sulla differenza tra il valore ...
L'ammortamento serve a “spalmare” il costo di un bene nel tempo. In pratica, invece di scaricare subito tutta la spesa (ad esempio per un macchinario o un furgone), il costo viene distribuito sugli anni in cui quel bene viene usato in azienda.
L'ammortamento è un onere perché un'azienda "perde" denaro quando un bene perde valore. L'ammortamento è un costo perché questa perdita di valore fa parte del costo sostenuto quando le immobilizzazioni sono utilizzate per fornire un servizio all'azienda. Nel conto economico, l'ammortamento riduce l'utile.
Il criterio del costo ammortizzato può non essere applicato ai debiti se gli effetti sono irrilevanti rispetto al valore determinato in base ai paragrafi 54-57. Generalmente gli effetti sono irrilevanti se i debiti sono a breve termine (ossia con scadenza inferiore ai 12 mesi).