Cosa sono i PM2,5?

Domanda di: Genziana Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026
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Il PM2,5 indica il particolato fine, ovvero particelle inquinanti solide e liquide sospese nell'aria con un diametro uguale o inferiore a 2,5 micrometri ( 𝜇 𝑚 𝜇 𝑚 ). A causa delle dimensioni microscopiche, possono penetrare profondamente nel sistema respiratorio, arrivando fino agli alveoli polmonari ed entrando nel circolo sanguigno. Sono prodotte principalmente da combustioni (traffico, riscaldamento, industrie) e causano gravi malattie cardiorespiratorie.

Quanto deve essere il PM2,5 in casa?

Il valore massimo raccomandato per gli interni è generalmente di 1.000/1.200 ppm e il valore limite per gli uffici o scuole è di 1.500 ppm. Con livelli di di anidride carbonica superiori le prestazioni, la concentrazione e il benessere sono compromessi.

Cosa produce PM2,5?

Origine delle particelle di PM 2,5

L'origine di queste particelle è solitamente associata all'attività umana, ma si possono distinguere due fonti principali: origine primaria: principalmente il traffico stradale, l'industria, l'edilizia, l'agricoltura o le emissioni legate al riscaldamento degli edifici.

Quali sono gli effetti del PM2,5 sulla salute?

Gli effetti di tipo acuto, sono legati ad una esposizione di breve durata (uno o due giorni) a elevate concentrazioni di polveri contenenti metalli. Questa condizione può provocare infiammazione delle vie respiratorie, come crisi di asma, o inficiare il funzionamento del sistema cardiocircolatorio.

Come proteggersi dal rischio PM2,5 atmosferico?

Curare la pulizia del filtro del condizionatore. Durante i picchi di inquinamento (PM e Ozono) tenere le finestre chiuse. Ridurre l'esposizione in casa a polveri, fumo di sigaretta, candele o incensi, ecc. che possono peggiorare i sintomi respiratori, in particolare nei giorni con scarsa qualità dell'aria.

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