Indicano caratteristiche. Indicano possibilità. Indicano appartenenza o provenienza da un luogo. Ad esempio: torinese, americano, filippino, parmigiano...
I prefissi sono elementi che si inseriscono prima della radice di una parola per formare parole derivate, i suffissi si inseriscono invece dopo la radice per la formazione dello stesso tipo di parole. de-crescente, dis-ordinato, in-certo, a-sociale. murat-ore, gioiell-iere, calzol-aio, aut-ista.
Il prefisso è l'elemento che si attacca prima della parola base (mettere→pre-mettere). Il suffisso è l'elemento che si attacca dopo la parola base (giornale→giornal-ista). L'infisso è l'elemento che si inserisce tra la base e il suffisso (campo→camp-ic-ello).
I suffissi sono le parti che vengono aggiunte alla fine della radice di una parola. Ad esempio, alla parola pizza (radice pizz) possiamo aggiungere il suffisso eria e ottenere così pizzeria.
[dal gr. ὕδωρ «acqua»; in composizione, come suffisso, -υδρος]. – Secondo elemento, atono, di parole composte (come ànidro, aeròidro), che significa «acqua, liquido».