Domanda di: Ing. Shaira Damico | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Il pronome personale è una parte variabile del discorso, che sostituisce il nome (di persona, animale o cosa) a cui si riferisce. Si trova sempre vicino al verbo! I pronomi personali possono essere maschili e femminili, singolari e plurali. Distinguiamo tra pronomi personali soggetto e pronomi personali complemento.
Il pronome personale soggetto è quello che usiamo per indicare chi parla (pronome di prima persona singolare o plurale: io/noi), chi ascolta (pronome di seconda persona singolare o plurale: tu/voi) o ciò di cui si parla (pronomi di terza persona singolare o plurale: egli/lui/esso, ella/lei/essa, noi, voi, essi/loro, ...
Il pronome è una particella del discorso che sostituisce un elemento della frase per evitare inutile ripetizioni e rendere più scorrevole il testo. "Pronome" infatti proviene dal latino pro-nomen ed è più o meno traducibile con "al posto del nome".
I pronomi personali sono pronomi che indicano chi o che cosa è coinvolto in una comunicazione linguistica, tralasciando di ripetere l'elemento grammaticale (soggetto o complemento) a cui si riferiscono. A seconda della funzione che svolgono nella frase, hanno forme diverse.
Per riconoscerli è semplice: basta assicurarsi che dopo il pronome non ci sia un nome. Ad esempio: "Questa è casa mia, non la sua". "Mia" in questo caso è aggettivo e "sua" pronome. I pronomi in questo caso invece di essere accompagnati da un nome ne fanno le veci.