I suk (o souk) in Marocco sono i tradizionali mercati all'aperto, solitamente situati all'interno delle antiche medine, che fungono da fulcro commerciale e sociale. Sono labirinti di vicoli pieni di bancarelle, spezie, artigianato e tessuti, dove la contrattazione è parte essenziale dell'esperienza d'acquisto.
L'acronimo SUK sta per System User Knowledge a descrivere un modello di matchmaking sviluppato per connettere la domanda di innovazione industriale da parte delle imprese (users) con l'offerta di competenze AI (producers).
Il suq, talora chiamato anche bazar, per i popoli arabi indica il mercato, luogo deputato allo scambio delle merci. Nell'Islam classico esso costituiva - insieme alla moschea e al Palazzo del potere - il terzo centro funzionale della città musulmana.
La parola suq (in arabo سوق) indica il mercato organizzato in corporazioni, luogo deputato allo scambio delle merci. In italiano è tuttavia normalmente scritto con una diversa grafia: suk, maggiormente in uso nella letteratura francofona.