Il verso libero è, come dice il nome, del tutto libero (al contrario del verso sciolto): è privo di metrica e di rima; ha quindi le stesse regole della prosa, anzi anche meno, perché in genere la prosa ha degli obblighi di coerenza, di logicità, nonché di grammatica e di sintassi, che la poesia può anche non avere.
Si parla di endecasillabi sciolti (o semplicemente di sciolti, o versi sciolti) a proposito di componimenti, o di loro parti (per es. in molta poesia teatrale), in soli endecasillabi non legati da rime (o con rime possibili solo a grande distanza le une dalle altre e senza riconoscibile nesso).
La canzone libera è una forma metrica italiana che è caratterizzata da stanze ineguali (nel numero e nella disposizione dei versi) e da una varia combinazione di endecasillabi e settenari. Le rime sono libere, ossia non vi è uno schema fisso.
I VERSI LIBERI sono versi che non rispettano per precisa scelta dell'autore né uno schema metrico né rime. Sono chiamati così poiché non si basano su un numero fisso di sillabe e si può applicarli a diverse realtà metriche; non hanno nessuna regolarità nel numero delle sillabe.