Domanda di: Sig. Fulvio Sartori | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Al pagamento del trattamento di fine rapporto (TFR) alla cessazione del contratto; Alla corresponsione di uno stipendio mensile che sia pari, almeno, ai minimi tabellari previsti dal contratto collettivo di settore; Il diritto alle ferie; Il diritto ad un orario di lavoro massimo di 40 ore settimanali.
Premesso che il socio lavoratore, a tale titolo giuridico, non può percepire alcuna remunerazione per l'attività svolta (ai sensi dell'art. 2247 c.c., il socio sottoscrive il contratto di società allo scopo di dividerne gli utili.
Essere socio ed essere dipendente sono infatti due situazioni differenti: in qualità di dipendente ha diritto al suo TFR; in qualità di socio invece, concorre alle perdite della società nei limiti del capitale conferito.
Il socio lavoratore di cooperativa è un membro di una società cooperativa che presta anche un'attività lavorativa presso la società stessa. Il fenomeno della cooperazione mutualistica affonda le proprie radici negli albori del movimento operaio e dunque nel momento genetico del diritto del lavoro.
Cosa rischia il socio lavoratore di una cooperativa?
Il socio di una cooperativa può essere certo che la sua quota sociale è impignorabile. Naturalmente, non lo sono gli immobili e i beni mobili di proprietà del socio. Così come, nel caso di una cooperativa lavoro, si può effettuare un pignoramento presso terzi dello stipendio del socio.