Spiegazione: “L'infinito” è un idillio scritto da Giacomo Leopardi. L'idillio è una rappresentazione poetica di un'avventura dell'animo che nasce da un'esperienza concreta. Leopardi scrive questo idillio sul monte Tabor a Recanati. Una siepe gli impedisce la vista del paesaggio, e così si immagina uno spazio immenso.
Riguardo all'infinito, la molteplicità dei termini con cui nominarlo comprende l'assenza di fine e di inizio, l'assenza della sola fine, l'assenza del solo inizio. Ma il concetto di infinito in sé ha una valenza positiva, così che è la finitezza a essere espressa in modo negativo, come la mancanza di qualche cosa.
Per Leopardi l'infinito coincide con lo slancio vitale, con lo spasimo, la tensione che l'uomo ha connaturata in sé verso la felicità. L'infinito diventa il principio stesso del piacere, e il fine stesso a cui tende questo slancio dell'uomo.
Qual è il tema principale della poesia l'infinito?
Il tema principale del componimento è l'intuizione dell'infinito. Il poeta sostiene che determinate esperienze sensoriali, vaghe ed indefinite, stimolano l'immaginazione umana, che crea l'infinito.
Con "infinito" e "spazi al di là della quiete" il poeta si riferisce al futuro, che ci apparirà sempre come una dolcissima illusione che non abbandonerà mai l'uomo. La siepe, invece, è il muro che divide il presente dal futuro, il poeta dall'infinito e lascia solo immaginare in cosa consista il nostro fato.