Ranocchio (Da “Rosso Malpelo” di Giovanni Verga) Rosso Malpelo, contemporaneamente, lo prende sotto la sua protezione e lo tormenta nell'intento di insegnargli a vivere in quel mondo così duro e crudele. Nel corso della novella, Ranocchio, si ammala di tubercolosi e stremato dalla fatica, muore.
Si tratta di una magra quanto temporanea consolazione: Ranocchio, malato di tisi, dopo essere finito a terra per via di una spinta del suo compagno di lavoro, peggiora e, nonostante gli sforzi dell'amico che gli porta vino e minestra nel tentativo di farlo riprendere, muore.
Purtroppo ben presto anche Ranocchio muore, di tisi, Malpelo è sempre più solo (la madre si è risposata e non vuole avere a che fare con lui e anche la sorella si è trasferita in un altro quartiere) e finisce per scomparire nella cava dopo che gli era stato assegnato il compito di esplorare una galleria sconosciuta.
Quando ranocchio si ammala come si comporta Malpelo?
In verità, Rosso Malpelo, ha pietà per il Ranocchio dimostrandolo per esempio quando il ragazzino si ammala e il protagonista si preoccupa per lui andandolo a trovare a casa. Rosso Malpelo è perciò legato a Ranocchio da un sincero affetto, ma proprio per questo lo picchia, per insegnargli le dure regole della vita.
Il fine è far capire a Ranocchio che la vita è una lotta in cui dominano il male e l'ingiustizia. Dalla vicenda di Ranocchio, così come dal rapporto con la famiglia, emerge un contrasto forte tra amore e violenza nel personaggio di Malpelo.