Se una banca fa crac interviene un apposito fondo. Questo fondo garantisce che i depositi bancari, conti correnti inclusi, siano restituiti ai legittimi proprietari fino a un massimo di 100.000 euro per ciascun titolare e per ciascuna banca su cui si ha un conto.
Tra le banche più a rischio in Italia spiccano le Banche di credito cooperativo e le Casse rurali. Tuttavia le banche BCC hanno la possibilità di chiedere sostegno al Fondo consortile di garanzia. Non è un caso che nella classifica delle banche italiane a maggior rischio di default spicchino proprio questi soggetti.
I depositi sono garantiti dal FITD fino a 100.000 euro per ogni depositante. Tale limite si applica per ogni depositante, per singola banca. Se un depositante ha più depositi intestati presso la stessa banca, i conti sono cumulati e sull'importo complessivo si applica il limite di garanzia di 100.000 euro.
Ma quali sono le banche italiane più sicure? Per dare una risposta a questa domanda utilizziamo la classifica dei dieci istituti di credito più affidabili, stilata dalla Banca Centrale Europea, che ha provveduto ad aggiornarla proprio nel mese di febbraio 2023: le più sicure sono Credem, Mediolanum e Mediobanca.
Cosa succede se si superano i 100.000 euro sul conto corrente?
Anche gli importi eccedenti i 100.000 euro non vengono rimborsati dal Fondo in caso di fallimento della banca, ma il loro ammontare viene iscritto nello stato passivo dell'intermediario e può concorrere successivamente ai riparti di liquidazione.