Cosa succede ai vasi sanguigni quando fa freddo?

Domanda di: Patrizio Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Per quanto riguarda l'apparato cardiovascolare, nello specifico, il freddo può determinare un aumento della pressione sanguigna dovuta alla vasocostrizione, cioè al restringimento dei vasi sanguigni che si attua al fine di garantire il regolare flusso di sangue a tutti gli organi vitali.

Cosa succede alle vene con il freddo?

A differenza di ciò che avviene con il caldo, con il freddo si verifica una vasocostrizione. Ciò implica che i vasi sanguigni si restringono favorendo il ricircolo venoso. Si tratta di un effetto positivo soprattutto per chi soffre di vene varicose, in quando il raffreddamento porta ad evitare i ristagni di sangue.

Quando fa freddo i vasi sanguigni?

Il freddo favorisce la circolazione sanguigna

E non è tutto: il freddo provoca anche una costrizione (restringimento) dei vasi sanguigni (vasocostrizione), seguito a sua volta da una reazione di vasodilatazione (allargamento di quegli stessi vasi), che favorisce il ritorno venoso e il drenaggio linfatico.

Quando fa freddo i capillari si restringono?

Le basse temperature restringono i capillari sanguigni e in questo modo la pelle riceve meno ossigeno e nutrienti. La conseguenza è che diventa più sensibile e più sottile, quindi maggiormente suscettibile anche alla disidratazione e alla secchezza.

Quando fa freddo i capillari si dilatano?

Durante la stagione invernale, anche gli improvvisi sbalzi di temperatura sono più frequenti) e possono provocare la comparsa di disturbi alla cute. Quando, ad esempio, si entra in un ambiente caldo dopo essere stati al freddo, i capillari si dilatano di colpo, indebolendosi.

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