- “di reversibilità” se il decesso dell'assicurato avviene dopo il pensionamento.La pensione ai superstiti viene concessa se il dante causa era già pensionato o se, al momento del decesso, aveva 15 anni di contribuzione oppure 5 anni di contribuzione di cui 3 nell'ultimo quinquennio.
L'indennità per morte ai superstiti si basa sul sistema di calcolo retributivo o, più comune, misto. In questo caso, l'importo dell'indennità è pari a 45 volte l'importo dei contributi che il lavoratore ha versato quando era in vita. Questo assegno va da un minimo di 22,31 euro a un massimo di 66,93 euro.
Quando viene bloccata la pensione in caso di morte?
Quando il titolare di una pensione Inps viene a mancare, la legge prevede che si comunichi all'Inps dell'avvenuto decesso, di norma entro 48 ore dall'evento. In questo modo, l'erogazione automatica della pensione viene bloccata, in attesa che la burocrazia faccia il suo corso.
Quando una persona muore la sua pensione a chi va?
Pensione di reversibilità: come si calcola
al coniuge spetta il 60%; al figlio unico superstite, minore, studente o inabile spetta il 70%; a ciascun figlio, se ne ha diritto anche il coniuge, spetta il 20%; a ciascun figlio, se il coniuge non ne ha diritto, spetta il 40%;
La rendita viene pagata all'aderente finché è in vita. Alla morte dell'aderente subentra il beneficiario designato, che riceve la rendita finché è in vita (alla sua morte, la rendita si estingue). La reversibilità è compresa tra il 50 e il 100% (in multipli di 10).