Domanda di: Nabil Costa | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'articolo 183 c.p.c. descrive la cosiddetta udienza di prima comparizione e trattazione della causa. All'udienza fissata per la prima comparizione delle parti e la trattazione, il giudice istruttore verifica d'ufficio la regolarità del contraddittorio e, quando occorre, pronuncia i provvedimenti previsti.
La trattazione (integralmente) scritta della fase e attività processuale è disciplinata ora dall'art. 127-ter c.p.c.[44]. Le parti e il giudice si relazionano, e comunicano tra loro, mediante la redazione e il deposito telematico di note scritte cui segue necessariamente un provvedimento scritto.
La trattazione costituisce uno dei momenti centrali del processo durante il quale il giudice, esercitando il suo dovere di collaborazione con le parti, richiede alle stesse i chiarimenti che reputa necessari e indica le questioni rilevabili d'ufficio di cui ritiene opportuna la trattazione (art. 183, 4° co., c.p.c.).
Trattazione della causa (d. proc. civ.) Essa comprende quell'attivit à di giudizio diretta all'individuazione delle parti in causa, alla modificazione e precisazione ad opera delle stesse delle domande proposte, nonch é all'esposizione delle ragioni di fatto e di diritto che sorreggono le rispettive pretese.
Cosa succede dopo la prima udienza di comparizione?
Al termine dell'udienza di prima comparizione il giudice decreterà la data della prima udienza di trattazione. A questo punto il processo entrerà nella fase di “trattazione vera e propria”.