Il lavoratore può rassegnare le proprie dimissioni volontarie dando un margine di preavviso al datore di lavoro per consentirgli di trovare un altro lavoratore per sostituirlo nelle sue mansioni ordinarie. Il preavviso è stabilito dai CCNL che di solito lo equipara al preavviso di licenziamento.
Quando dai le dimissioni volontarie cosa ti spetta?
Ferie, permessi, Tfr, ratei tredicesima e quattordicesima: a cosa ha diritto il dipendente che si dimette. Le dimissioni sono una decisione importante nella vita lavorativa di una persona. Quando si decide di lasciare un lavoro, è fondamentale conoscere i propri diritti e i benefici a cui si ha diritto.
Chi si dimette volontariamente ha diritto alla disoccupazione?
In quali casi spetta la NASPI? Per avere diritto alla NASPI la perdita del posto di lavoro deve essere involontaria. Pertanto, la NASPI non spetta in caso di dimissioni volontarie né in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.
In questo caso, il lavoratore ha diritto a percepire un'indennità economica rapportata alla retribuzione normalmente spettante che avrebbe dovuto essergli corrisposta durante il periodo di preavviso; la Nuova prestazione dell'assicurazione sociale per l'impiego (NASPI) – nel caso in cui sussistano i presupposti.
In casi come questi il lavoratore può licenziarsi senza l'obbligo del preavviso. Le dimissioni per giusta causa vengono considerate alla stregua del licenziamento. Il lavoratore avrà infatti diritto all'indennità sostitutiva del preavviso e all'indennità di disoccupazione, come se fosse stato licenziato.