Cosa succede dopo aneurisma?

Domanda di: Harry Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Un aneurisma integro può rimanere silente per tutta la vita del soggetto. La rottura di un aneurisma, invece, può essere mortale o portare a ictus emorragici, vasospasmi (la causa maggiore di disabilità o morte dopo rottura aneurismatica), idrocefalo, coma o danni cerebrali a breve termine o permanenti.

Cosa succede dopo un aneurisma?

La rottura dell'aneurisma porta a perdita di sangue nel cervello (emorragia cerebrale) e, successivamente, a ictus di tipo emorragico. L'ictus emorragico è una condizione patologica drammatica, che richiede il soccorso immediato del paziente.

Come si vive con un aneurisma?

Vivere con

Gli aneurismi rotti, invece, costituiscono sempre un grave pericolo per la vita: nel 90% dei casi provocano un'emorragia subaracnoidea che, in caso di sopravvivenza, è spesso causa di invalidità permanenti. Tuttavia, è possibile che si possa superare l'emorragia senza danni permanenti.

Cosa scatena un aneurisma?

Le cause più frequenti che promuovono la formazione di un aneurisma sono l'aterosclerosi e l'ipertensione, ma tutti i fattori che provocano un indebolimento delle pareti dei vasi sanguigni possono essere responsabili.

Cosa succede se un aneurisma si rompe?

L'aneurisma è una dilatazione di un'arteria cerebrale, gli aneurismi rotti possono determinare l'emorragia subaracnoidea. Si manifestano con importante cefalea spesso con irradiazione nucale. Vi sono due possibilità terapeutiche: il trattamento neurochirurgico e quello endovascolare.

Aneurisma cerebrale