Cosa succede dopo che Cesare varca il Rubicone?

Domanda di: Ortensia Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023
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Cesare rifiuta e varca il Rubicone con il suo esercito. Pompeo e il Senato fuggono in Grecia. 48 a.C: Battaglia di Farsalo. Pompeo viene sconfitto, fugge in Egitto dove viene ucciso a tradimento da re Tolomeo XIII.

Cosa succede quando Cesare varca il fiume Rubicone?

Secondo tradizione è proprio poco prima del suo passaggio che pronunciò una delle sue più celeberrime locuzioni: alea iacta est. Fu l'inizio della guerra civile con Pompeo e la successiva ascesa al potere della famiglia Giulio Claudia.

Perché Cesare decise di oltrepassare il Rubicone?

Il suo obiettivo era semplice: candidarsi al consolato in absentia, cioè senza essere presente fisicamente a Roma. In questo modo, avrebbe goduto della immunità giudiziaria (garantita prima dalla carica proconsolare in Gallia e poi da quella consolare a Roma) in modo ininterrotto.

Perché non si poteva passare il Rubicone?

In epoca romana il Rubicone segnò per un periodo (epoca tardo-repubblicana, tra il 59 a.C. e il 42 a.C.) il confine tra l'Italia, considerata parte integrale del territorio di Roma, e la provincia della Gallia Cisalpina ed era quindi vietato ai generali di passarlo in armi.

Quando Giulio Cesare oltrepassa il fiume Rubicone?

Il 9 gennaio, dalla Gallia arrivò fino al fiume Rubicone, il confine simbolico dell'Italia che non si poteva assolutamente varcare con l'esercito; in caso contrario si sarebbe divenuti nemici di Roma. Cesare, il 10 gennaio del 49 a.C., conscio di ciò, lo oltrepassò e venne dichiarato hostis rei publicae.

Cesare varca il Rubicone - Una svolta storica