Cosa succede dopo la contestazione disciplinare?

Domanda di: Giacinta Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Dalla ricezione della contestazione disciplinare, il lavoratore ha 5 giorni di calendario (inclusi quindi gli eventuali festivi intermedi) per svolgere le proprie difese in forma orale o scritta. Entro il quinto giorno le difese debbono pervenire al datore di lavoro.

Cosa si rischia con una contestazione disciplinare?

Rispondere nel modo scorretto, partecipare da soli al colloquio o, peggio, decidere non replicare alla contestazione, sono comportamenti possono portare all'irrogazione di una sanzione disciplinare che, in alcuni casi, può persino coincidere con il licenziamento.

Cosa succede dopo una lettera di contestazione disciplinare?

Cosa accade dopo il riscontro alla contestazione disciplinare? Soltanto dopo aver ricevuto e valutato le giustificazioni del dipendente, il datore di lavoro potrà decidere se “assolverlo” oppure se sanzionare il lavoratore per l'infrazione commessa.

Quali sono le conseguenze di una lettera di richiamo?

In un secondo significato “lettera di richiamo” può voler dire la lettera che conclude il procedimento disciplinare, con una sanzione (che può essere il richiamo scritto, la multa o la sospensione).

Come si conclude il procedimento disciplinare?

L'UPD conclude il procedimento con l'atto di archiviazione o con l'irrogazione della sanzione, nel termine perentorio di centoventi giorni dalla contestazione dell'addebito al dipendente.

Come difendersi da una contestazione disciplinare