Cosa succede dopo la morte per gli egizi?

Domanda di: Amos Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023
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Gli Egizi credevano in una vita dopo la morte, assai simile a quella vissuta sulla terra. Quando un uomo moriva, la sua anima faceva un lungo viaggio accompagnata da Anubis, un dio dalla nera testa di sciacallo; egli la proteggeva da mostri e pericoli fino a quando non giungeva davanti a Osiride e agli altri dei.

Dove andavano gli egizi dopo la morte?

gli Egizi ritenevano che nell'aldilà la vita si svolgesse in una specie di paradiso rurale, nei campi di papiro, governati dal dio Osiride.

Chi giudica i morti secondo gli egizi?

Nel corso del Medio Regno (2050 - 1650 a.C.) Abido divenne la città di Osiride, capitale del suo culto. La fama di questa città risiedeva nelle festività connesse all'anno nuovo e sulla reliquia della testa del dio. Durante il I millennio a.C. Osiride conservò il suo ruolo di dio funerario e giudice dei morti.

Come finiscono gli egizi?

La storia dell'Antico Egitto finisce con la conquista da parte dei romani. I Tolomei avevano però raggiunto una tal ricchezza, che continua anche sotto il dominio dei Romani. Gli antichi romani creano una fusione tra le antiche divinità egizie e quelle romane.

Perché gli egizi lasciavano il cuore del defunto?

Gli egizi credevano che il cuore fosse la sede del pensiero. Nella sala del giudizio quest'organo veniva posto sul piatto di una bilancia: sull'altro riposava una piuma, simbolo della verità. Se il cuore e la piuma avevano lo stesso peso, il defunto veniva considerato un uomo giusto e aveva diritto alla vita eterna.

La religione egizia #1: La vita oltre la morte.