Cosa succede dopo l'opposizione alla richiesta di archiviazione?

Domanda di: Dott. Shaira Serra  |  Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023
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Con la richiesta d'opposizione, la P.O. domanda al G.I.P. la reiezione della richiesta d'archiviazione promossa dal P.M., chiedendo la prosecuzione delle medesime ed indicando, a tal fine, a pena d'inammissibilità, l'oggetto delle indagini supplettive ed i relativi elementi di prova.

Come si svolge l'udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione?

L'opposizione va presentata presso la segreteria del Pubblico Ministero che ha presentato la richiesta di archiviazione il quale, trascorsi dieci giorni dalla notificazione dell'avviso, trasmette al GIP la richiesta di archiviazione, il fascicolo delle indagini e l'eventuale opposizione proposta dalla persona offesa.

Cosa accade quando la persona offesa ha presentato un opposizione ammissibile alla richiesta di archiviazione?

Con l'opposizione alla richiesta di archiviazione la persona offesa dal reato(1) chiede la prosecuzione delle indagini preliminari indicando, a pena di inammissibilità, l'oggetto della investigazione suppletiva e i relativi elementi di prova.

Come funziona l'opposizione all archiviazione?

L'opposizione alla richiesta di archiviazione deve intervenire, come detto, entro dieci giorni dalla notifica della richiesta di archiviazione ma non si tratta di un ternmine perentorio e, in pratica, potrà essere validamente depositata fino a quando il GIP non abbia provveduto sulla richiesta del PM.

Come decide il giudice sulla richiesta di archiviazione?

Il giudice pronuncia dunque un decreto motivato di archiviazione e restituisce gli atti al P.M. Tale decreto andrà notificato solamente all'indagato cui sia stata applicata una misura di custodia cautelare, che può domandare la riparazione per ingiusta detenzione entro 2 anni dalla data di notifica.

Come opporsi all’archiviazione della tua denuncia