Cosa succede in caso di ritardo nella comunicazione di risoluzione?
Domanda di: Dott. Lia Palmieri | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Cosa succede in caso di ritardo nella comunicazione di risoluzione? In caso di mancato adempimento all'obbligo di pagamento dell'imposta di registro per la risoluzione del contratto, riterrà il locatore responsabile per eventuali sanzioni e danni.
Cosa succede se non si chiude un contratto di locazione?
La mancata comunicazione comporta una sanzione pari a 100 euro ridotta a 50€ se la comunicazione viene effettuata con un ritardo non superiore a 30 giorni.
Dunque è fuori di dubbio che non vi sia più alcun obbligo di comunicare le proroga: i soggetti che non compilano il modello RLI per la dichiarazione relativa, non sono passibili di sanzioni e possono tranquillamente continuare a esercitare la cedolare.
Chi comunica la risoluzione del contratto di locazione all'Agenzia delle Entrate?
La comunicazione di risoluzione contratto e la relativa imposta vede solidali proprietario e inquilino. Per comunicare all'Agenzia delle Entrate la risoluzione contratto di locazione è necessario versare un imposta di registro di 67 euro e deve essere versata, entro 30 giorni dall'evento.
Chi deve comunicare la risoluzione anticipata del contratto di locazione?
Per recedere dalla locazione il conduttore deve comunicare al locatore la sua intenzione con una lettera di disdetta – una raccomandata a/r – con almeno 6 mesi di preavviso (se non diversamente concordato nel contratto).