Previdenziale. Il TFR (trattamento di fine rapporto) e il TFS (trattamento di fine servizio) costituiscono l'insieme di compensi corrisposti all'amministrato, a titolo di indennità di liquidazione o di buonuscita, all'atto di cessazione del rapporto con l'ente/amministrazione di appartenenza.
La differenza sostanziale tra le due forme di liquidazione è essenzialmente questa: il TFS è destinato solo ai dipendenti pubblici assunti fino al 31 dicembre 2000, mentre il TFR è la normale liquidazione destinata a tutti i dipendenti, pubblici e privati assunti con contratto a tempo determinato o indeterminato.
Quando viene erogato il TFS ai dipendenti pubblici?
La liquidazione in caso di inabilità o decesso del lavoratore, è fissata a 105 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. In caso di pensionamento, i tempi si allungano ad almeno 12 mesi. Ne occorrono 24 mesi in tutte le altre ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro.
In questo senso, si divide la retribuzione annua lorda insieme alla tredicesima per 12 e si moltiplica per 80%. Il valore così ottenuto va poi moltiplicato per il numero totale di tutti gli anni validi a livello della pensione per il calcolo, insieme alle annualità riscattate.
Ai fine del Calcolo del TFS l'importo finale si ottiene moltiplicando un dodicesimo dell'80% della retribuzione contributiva annua utile lorda – compresa la tredicesima mensilità percepita alla cessazione dal servizio per il numero degli anni utili ai fini del calcolo, cioè quelli che prevedono la copertura ...