Cosa succede quando si rompe un capillare nel dito?
Domanda di: Pablo Costantini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Il sangue proveniente dai capillari sottocutanei lesionati (i più piccoli vasi sanguigni dell'organismo) si riversa sottopelle e, non potendo fuoriuscire, rimane intrappolato causando la comparsa di una macchia rossastra o violacea dolorante al tatto, cioè un livido.
Esistono vari rimedi per rimuovere i capillari rotti: i trattamenti più efficaci sono il laser vascolare, la radiofrequenza focalizzata e la scleroterapia, basata sull'utilizzo di soluzioni ipersaline.
Perché si rompono i capillari delle dita delle mani?
Generalità e Cause
Spesso coesistono predisposizioni genetiche, deficit nutrizionali (in particolare di vitamina C e avitaminosi P), temporanee alterazioni ormonali (gravidanza, fase premestruale) e scorrette abitudini comportamentali (eccessiva esposizione al sole, inattività fisica, sovrappeso/obesità e stress).
I capillari rotti, noti anche come teleangectasie, sono maggiormente evidenti su zone come gambe e viso, tuttavia la rottura può avvenire in qualsiasi parte del corpo e si manifesta tramite la presenza di formazione di macchie di sangue o piccoli ematomi ed ecchimosi.
Nonostante l'aspetto talvolta anche piuttosto impressionante dell'occhio, in genere un capillare rotto non necessità di alcun tipo di trattamento ed il sangue è destinato a venire riassorbito completamente nell'arco di circa due settimane.