Cosa succede se arriva l'INPS a controllare la malattia e non sei a casa?

Redazione Pubblicato il

Se il medico fiscale dell'INPS non trova il lavoratore a casa durante le fasce di reperibilità ( 10 ∶ 00 1 0 ∶ 0 0 - 12 ∶ 00 1 2 ∶ 0 0 e 17 ∶ 00 1 7 ∶ 0 0 - 19 ∶ 00 1 9 ∶ 0 0 per privati, 9 ∶ 00 9 ∶ 0 0 - 13 ∶ 00 1 3 ∶ 0 0 e 15 ∶ 00 1 5 ∶ 0 0 - 18 ∶ 00 1 8 ∶ 0 0 per pubblici), viene lasciato un avviso per una visita ambulatoriale il giorno successivo. L'assenza ingiustificata comporta decurtazioni economiche (100% per i primi 10 giorni, poi 50%) e possibili provvedimenti disciplinari.

Cosa succede se viene il controllo INPS non ti trova casa?

Se il controllo INPS non ti trova a casa durante gli orari di reperibilità, l'INPS ti invia un avviso per presentarti alla visita ambulatoriale presso la sede territoriale, ma si rischiano sanzioni economiche progressive (perdita di indennità) e disciplinari, inclusa la possibilità di licenziamento per giusta causa, se l'assenza è ingiustificata, specialmente se recidiva; è cruciale presentarsi all'ambulatorio INPS e fornire giustificazioni valide.

Cosa succede se arriva l'INPS a controllare la malattia e non sei a casa?

Nel caso in cui l'assenza sia ritenuta ingiustificata, l'INPS può disporre la perdita dell'indennità per i primi 10 giorni di malattia e una riduzione del 50% per i giorni successivi. In aggiunta, il datore di lavoro può avviare un procedimento disciplinare, che nei casi più gravi può arrivare fino al licenziamento.

Cosa succede se viene la visita fiscale e non ti trova?

L'assenza ingiustificata del lavoratore comporta la perdita del trattamento di malattia, con modalità differenti a seconda del momento in cui si è verificata l'assenza: 1) assenza alla visita del medico fiscale: perdita totale di qualsiasi trattamento economico; 2) assenza alla seconda visita (può essere sia la visita ...

Quante volte l'INPS manda la visita fiscale?

certificato, e stai pensando di uscire di casa perché stai meglio? Fai molta attenzione: a causa delle recenti modifiche in tema di malattia e visita fiscale, la regola secondo cui la visita di controllo dell'Inps può avvenire una sola volta, nell'intero periodo di assenza per malattia, non vale più.

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Quanto trattiene l'INPS per assenza ingiustificata?

Se il lavoratore risulta assente (ingiustificato) alla seconda visita di controllo, l'Inps interrompe metà del trattamento economico per i giorni successivi al decimo fino al termine della malattia.

Come faccio a sapere se è passata la visita fiscale?

Per sapere se è passata la visita fiscale, controlla se è stato lasciato un avviso nella cassetta delle lettere (che invita a presentarsi il giorno dopo in ambulatorio), verifica tramite l'app IO o il sito INPS (con SPID/CIE/CNS) nello "Sportello per il cittadino per le visite mediche di controllo", oppure chiedi al tuo datore di lavoro se ha ricevuto comunicazioni dall'INPS, che riceve l'esito in automatico.

Cosa succede se l'ASL non ti trova a casa?

Le sanzioni sono uguali a: 100% della indennità di malattia per i primi 10 giorni in caso di assenza. 50% del tempo rimanente, per la seconda assenza.

Chi manda i controlli Inps a casa?

Mediante l'utilizzo del canale telematico dell'INPS, la visita fiscale può essere richiesta fin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia. Conseguentemente, l'INPS la assegna ai medici incaricati di effettuare le visite fiscali domiciliari.

Come giustificare l'assenza alla visita di controllo?

Mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, il lavoratore sarà chiamato a giustificare la sua assenza al momento della visita di controllo anche se la visita in ambulatorio ha confermato lo stato di malattia. Se i motivi di giustificazione sono considerati insufficienti, vengono applicate le sanzioni previste.

Quali sono i rischi se non sono a casa durante la malattia?

Se l'assenza dalla visita medica di controllo non è considerata giustificata scatta l'applicazione di sanzioni che consistono nel parziale o totale mancato indennizzo delle giornate di malattia da parte dell'INPS.

Cosa succede se non sento il campanello della visita fiscale?

R: è sconsigliabile qualsiasi cosa possa non farmi sentire il campanello: il Medico Fiscale attende solo il tempo ragionevolmente necessario ad aprire, dopo di che lascia nella cassetta delle lettere l'invito alla visita ambulatoriale, redige il verbale di assenza a VMC e l'assenza non sarà giustificata.

Il medico fiscale è obbligato a lasciare un avviso per la visita di controllo?

Il medico fiscale deve preferibilmente lasciare l'avviso nelle mani di un familiare convivente del lavoratore, non minore di 14 anni, oppure del portiere o di un vicino di casa. L'avviso deve riportare l'ora e il giorno dell'accesso e i motivi per i quali non è stato possibile effettuare la visita di controllo.

Quante volte può venire la visita fiscale durante la malattia?

Oggi, peraltro, queste ultime sono uniformate nel settore pubblico a quelle del settore privato, ossia 10-12 e 17-19, incluse domeniche e festivi. Tornando alle questioni iniziali, per legge non esiste un numero massimo di visite fiscali.

Come fare per evitare la visita fiscale?

Ci sono casi in cui è possibile allontanarsi dall'abitazione senza conseguenze grazie all'ampia discrezionalità che ha il medico curante. Gli basta apporre sul certificato medico destinato all'Inps con la procedura telematica, il codice E che segnala se, a suo parere, quella persona dovrebbe esonerata dalla visita.

Quali sono le patologie non soggette a visita fiscale?

L'esonero dalla visita fiscale INPS riguarda patologie gravi e acute (es. infarti, insufficienza d'organo, scompenso cardiaco/renale/epatico, gravi infezioni sistemiche, neoplasie in trattamento, malattie psichiatriche in fase acuta/TSO, trapianti) o quelle legate a invalidità superiore al 67% (con patologie croniche come malattie oncologiche, dialisi, diabete, neurodegenerative, ecc.), necessitando sempre di certificazione medica e valutazione INPS, poiché la decisione spetta al medico INPS in base alla gravità clinica.

Cosa succede se arriva la visita fiscale e non ti trova?

Se il dipendente non si trova a casa, durante gli orari di reperibilità, può infatti andare incontro a delle sanzioni. Ecco quali sono: Perdita dell'indennità di malattia, fino a 10 giorni (in caso di assenza al primo controllo); Decurtazione del 50% dell'indennità di malattia (in caso di assenza al secondo controllo);

Come posso sapere chi ha mandato la mia visita fiscale?

L'unico modo per sapere chi ha commissionato la visita è avere accesso al servizio web “richiesta visite mediche di controllo”, perché attraverso questo servizio online è possibile anche consultare lo stato delle richieste inviate nonché l'esito degli accertamenti medico legali.

Quando sei in malattia, a che ora puoi uscire nel 2025?

Quando sei in malattia, puoi uscire fuori dalle fasce di reperibilità obbligatorie, che per i privati sono 10:00-12:00 e 17:00-19:00, mentre per i pubblici sono 9:00-13:00 e 15:00-18:00, ma solo se l'attività non compromette la guarigione, conservando sempre le prove di eventuali esami o terapie, altrimenti devi essere reperibile in orari di visita fiscale (inclusi festivi) per eventuali controlli INPS.
 

Cosa succede se arriva il controllo della malattia?

In questo caso, se effettivamente il medico verifica il proprio stato di malattia, si può recuperare la retribuzione dal giorno del secondo controllo. In caso di assenza alla seconda convocazione (visita ambulatoriale), invece, si perde il 50% della retribuzione dei giorni restanti; alla terza assenza, si perde tutto.

Quanti giorni di assenza ingiustificata per essere licenziati?

Il licenziamento per assenza ingiustificata scatta generalmente dopo 10 giorni consecutivi di assenza ingiustificata dal lavoro. Tuttavia, il datore di lavoro deve seguire il processo disciplinare previsto dal contratto collettivo prima di procedere con il licenziamento.

Cosa succede se l'INPS non riconosce la malattia?

Partendo dall'aspetto economico, in caso di assenza del certificato medico o di un certificato medico presentato tardivamente, il trattamento economico spettante al lavoratore o non viene erogato o viene corrisposto solo per il periodo decorrente dal rilascio del certificato medico.