Cosa succede se dormi col ventilatore acceso?

Domanda di: Dr. Lucia Guerra  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Tenere il ventilatore acceso la notte, puntato sul corpo, soprattutto in caso di persone costrette a letto, potrebbe farci svegliare disidratati. Il rischio è quello di ritrovandosi con occhi e bocca secca, ma anche mal di gola, tosse cronica, crampi e tocicollo, compromettendo la mobilità del giorno dopo.

Cosa può causare il ventilatore?

Il ventilatore di notte

Il rischio è di svegliarsi molto disidratati, con occhi e bocca secca. Ma anche con mal di gola, tosse, crampi oppure torcicollo. Inoltre, il ventilatore, sposta polvere e allergeni da una stanza all'altra. Cosa da non sottovalutare, soprattutto quando si soffre di allergie.

Quante ore si può tenere acceso il ventilatore?

Tra le varie cose è fondamentale tenere conto del periodo di utilizzo del ventilatore, della sua potenza e del costo del contratto dell'elettricità. Ponendo che si decida di tenere acceso il ventilatore tutta la notte si calcoleranno circa otto, nove ore.

Perché ventilatore mal di gola?

I sistemi che rinfrescano l'aria possono causare il mal di gola anche per irritazione delle mucose dovuta all'aria eccessivamente secca . Un'altra causa di mal di gola è la mancata pulizia dei filtri dell'apparecchio, nei quali si insidiano acari, pollini – particolarmente dannosi per i soggetti allergici – e batteri.

Dove è meglio mettere il ventilatore?

Il posto migliore in cui metterlo è ad altezza inferiore a quella del letto, ma parallelo ad esso. In questo modo, l'aria che l'apparecchio smuove passerà sotto il letto stesso e verrà spinta verso l'alto, fino al soffitto, da dove discenderà, creando un giro di areazione in tutta la stanza.

Dormi con il ventilatore acceso di notte? E' sbagliato. Ecco perchè non va usato