Cosa succede se guido la macchina di mio padre?

Domanda di: Marcella Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Dopo i 30 giorni scatta quindi l'obbligo di annotare, sulla carta di circolazione, il nome del possessore dell'auto. In caso di violazione di tale obbligo scattano multe da un minimo di 728 euro a un massimo di 3.636 euro oltre al ritiro della carta di circolazione.

Cosa succede se guido un'auto non intestata a me?

Quando si rischia la multa

La legge dice che si può guidare un'auto intestata ad un familiare non convivente o a un amico, ma per un tempo massimo continuativo non superiore ai 30 giorni. In caso l'utilizzo superi il mese occorre fare la segnalazione alla Motorizzazione Civile.

Chi può guidare un'auto intestata ad altra persona?

Diciamo subito che mettersi alla guida di un'auto intestata a terze persone è assolutamente lecito, ovviamente con il permesso del legittimo proprietario del mezzo, anche se bisogna fare degli importanti distinguo.

Cosa succede se non dichiaro chi guidava la macchina?

La mancata comunicazione, sebbene non comporti alcuna decurtazione dei punti, prevede l'applicazione di una sanzione accessoria che parte da un minimo di 292 euro fino a 1168 euro, secondo quanto previsto dagli articoli 126 bis e 180 del codice della strada.

Cosa si rischia a prestare la macchina?

Se invece la presti a un familiare non convivente o a un amico e il comodato dura più di 30 giorni hai l'obbligo di comunicarlo alla Motorizzazione affinché il comodato venga annotato sulla carta di circolazione. In caso contrario rischi una sanzione di 705 euro e il ritiro della carta di circolazione.

Cosa RISCHI se guidi l’AUTO di un altro | Avv. Angelo Greco