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Dove posso controllare se ho un contratto di lavoro?
E' possibile farlo accedendo:
al portare del centro per l'impiego territorialmente competente; al sito dell'Agenzia delle Entrate, effettuando la ricerca del modello CU (Certificazione Unica) allegata al modello 730 o al modello Redditi; al sito dell'Inps.
Quanto tempo per ricevere contratto?
Forma del contratto Una copia dell'atto scritto deve essere consegnata al lavoratore entro cinque giorni dall'inizio del rapporto di lavoro. La forma scritta non è richiesta quando la durata del rapporto di lavoro non supera 12 giorni.
Quando scade un contratto a tempo determinato ho diritto alla disoccupazione?
Un contratto a tempo determinato che arriva alla scadenza predefinita dà diritto alla Naspi? La risposta è si: se il datore di lavoro non rinnova il contratto o non lo trasforma in contratto a tempo indeterminato il lavoratore di fatto è involontariamente disoccupato e puo fare domanda di Naspi.
Chi ha un contratto a tempo determinato può essere licenziato?
Come nel contratto a tempo indeterminato, anche in quello a termine le parti possono prevedere un periodo di prova al termine del quale poter procedere al licenziamento o alle dimissioni liberamente.
Cosa chiedere prima di accettare un lavoro?
I fattori da considerare prima di accettare un lavoro
1- Si tratta di un lavoro stimolante? ... 2- Qual è lo stato di salute dell'azienda? ... 3- Si tratta di un lavoro del quale si può essere orgogliosi? ... 4- Condividi la filosofia dell'azienda? ... 5- Quale ruolo ha il precedente impiego nella scelta?
Quanti giorni posso lavorare senza contratto?
Il doppio lavoro part time Ovviamente tale possibilità si può verificare solo con due part time, dato che la legge impone un limite massimo di 48 ore lavorative totali. Quindi un lavoratore non può avere un contratto full time di giorno e uno part time di notte.
Quando si può denunciare il datore di lavoro?
Il pagamento di uno stipendio in nero non è reato ma un semplice illecito amministrativo. Tuttavia si può denunciare il datore di lavoro se l'omissione contributiva supera 50mila euro.
Quanto costa licenziare un dipendente a tempo indeterminato?
137/2021 e per il massimale previsto dalla circolare n. 14/2023 (nel 2022 il riferimento era la circolare n. 26/2022), il ticket di licenziamento ammonta a euro 603,11 (41% del massimale mensile di 1.470,99 euro) per ogni anno di servizio del lavoratore cessato, fino ad un massimo di euro 1.809,33.
Chi non può essere licenziato?
Il datore di lavoro non può licenziare il dipendente che gli ha fatto causa, magari per ritorsione. Potrebbe farlo se sussistono ragioni alternative e valide, ma in questi casi il sospetto che il licenziamento sia determinato da ragioni discriminatorie è elevato. Sicché, in tali ipotesi, scatta l'obbligo di reintegra.
Come capire se si sta per essere licenziati?
Ecco alcuni segnali che devi tenere in considerazione per capire se il tuo capo “vuole farti fuori”.
Il tuo capo dà troppa importanza a dettagli che non sono rilevanti. ... Per te non esistono più né carriera né “futuro” ... All'improvviso devi tenere traccia di qualsiasi cosa.
Quanti mesi di assunzione ci vogliono per la disoccupazione?
Quali sono i requisiti per accedere alla NASpI requisito contributivo: tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione; requisito lavorativo: trenta giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l'inizio della disoccupazione.
Quanti mesi di contratto ci vogliono per la disoccupazione?
Requisiti richiesti per la Naspi Al tal fine è necessario che al momento di presentazione della domanda, il richiedente abbia maturato negli ultimi 4 anni almeno 13 settimane lavorative (all'incirca tre mesi di lavoro), purché in questo lasso di tempo non si sia percepita un'altra indennità di disoccupazione.
Quanti mesi si ha diritto alla disoccupazione?
NASPI, DURATA Ogni quanto viene erogato l'aiuto economico e per quanto tempo? La NASpI è corrisposta mensilmente per massimo 2 anni. Viene erogata, infatti, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino ad un massimo di 24 mesi.
Quando ti fanno firmare il contratto?
Il datore di lavoro deve sottoporre all'attenzione del lavoratore il contratto almeno 30 giorni prima dell'inizio della collaborazione, il lavoratore a sua volta avrà modo di analizzare il medesimo documento per avere contezza di ciò che gli viene offerto in termini di retribuzione, inquadramento, ferie, permessi, ...
Quanto dura il periodo di prova al lavoro?
2) Periodo di prova durata, calcolo, retribuzione Nel definire il periodo di prova i CCNL hanno come limite quanto fissato dalla legge: Sei mesi per tutti i lavoratori (articolo 10 della Legge numero 604/1966); Tre mesi per gli impiegati non aventi funzioni direttive (articolo 4 Regio decreto-legge numero 1825/1924).
Come deve essere l'accettazione di un contratto?
L'accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell'affare o secondo gli usi [1328 comma 2]. Il proponente può ritenere efficace l'accettazione tardiva, purché ne dia immediatamente avviso all'altra parte [1175]( 3 ) .
Cosa ci vuole per essere assunti?
Documenti da presentare per assunzione
carta d'identità o documento equipollente; codice fiscale; certificato di abilitazione professionale, nei casi di assunzione di personale docente; documentazione richiesta dalle leggi vigenti per gli assegni per nucleo familiare; certificato generale penale e dei carichi pendenti;
Quanto tempo deve passare tra un contratto e l'altro?
Tuttavia, ai fini del rinnovo, è necessario che sia rispettato un intervallo temporale tra la sottoscrizione dei due contratti a termine: 10 giorni per i contratti fino a 6 mesi; 20 giorni per i contratti di durata superiore a 6 mesi.
Chi decide il livello in busta paga?
Il datore di lavoro, non può decidere a caso quale CCNL applicare. La scelta è il frutto di un'approfondita analisi dell'attività dell'impresa e del lavoro che svolgeranno i dipendenti!
Cosa paga il datore di lavoro se ti licenzia?
L'importo del ticket licenziamento è fissato in misura pari al 41% del massimale mensile di disoccupazione (il cui importo è comunicato con apposita circolare INPS ogni anno) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale del cessato negli ultimi tre anni. Per quest'anno si considera la circolare n. 14 del 3 febbraio 2023.