Cosa succede se il datore di lavoro non versa il TFR al fondo?

Domanda di: Rita Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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In questi casi, quando il datore di lavoro non ha versato le somme al fondo di previdenza complementare, il lavoratore può fare causa al datore di lavoro coinvolgendo in giudizio anche il Fondo – per ottenere la reintegrazione della posizione.

Cosa fare se il datore di lavoro non paga i contributi?

Nel caso di mancato versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro, la sanzione parte da 10.000 euro fino ad arrivare anche a 50.000 euro. A comunicarlo è lo stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, attraverso il messaggio n. 3516 del 27 settembre 2022.

Come richiedere il TFR rimasto in azienda?

Anche le eventuali richieste di anticipazioni del TFR vanno inoltrate al proprio datore di lavoro, che deve richiedere l'intervento diretto al Fondo di Tesoreria. Il Fondo Tesoreria INPS eroga il TFR direttamente al lavoratore entro 30 giorni dal perfezionamento della domanda.

Come funziona il TFR in un fondo?

Il TFR corrisponde a circa una mensilità dello stipendio ed è pari al 6,91% della retribuzione lorda annua. Ad esempio, su una retribuzione annua lorda di € 25.000, la quota annua del TFR è di ca. € 1.750.

Quanto tempo ha il datore di lavoro per versare contributi?

Il versamento dei contributi deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è scaduto l'ultimo periodo di paga: il datore di lavoro è infatti sia civilmente sia penalmente responsabile dell'obbligo di tale versamento.

Cosa fare se il datore di lavoro non paga il TFR