Finire con il conto in rosso non è un diritto del correntista, ma una scelta discrezionale della banca. Ci sono infatti alcuni istituti di credito o alcuni contratti che non lo prevedono: in quest'ultimo caso, al titolare del conto corrente è concesso di spendere solo quello che ha sul conto, non un euro in più.
Le 3 cose da sapere: Cosa succede: possono essere bloccati i prelievi in ufficio o con addebito. Fidoe: credito a cui il correntista può accedere se il suo conto è a zero.
La sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un'anomalia contabile, fa presumere l'esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo.
La segnalazione in default prevede che il superamento in contemporanea sia della soglia assoluta che relativa non sia temporanea, ma sia in essere per un periodo di 90 giorni. Nonostante ciò, la segnalazione del debitore a default alla Centrale Rischi non è automatica.
Che cosa succede se la finanziaria non trova soldi sul conto? Qualora non si provveda ad effettuare il pagamento della rata con aggiunta della mora, l'istituto di credito si vede costretto a ricorrere a soluzioni più spiacevoli nei confronti del pagatore moroso, ricorrendo ad esempio alla confisca di beni.