Cosa succede se il venditore cambia idea?

Domanda di: Violante Pellegrini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Da un punto di vista puramente giuridico, non c'è dunque differenza tra la proposta accettata e il preliminare. Se una delle parti cambia idea prima del rogito, perde la somma depositata a titolo di “caparra” (acquirente) o ne deve restituire il doppio (venditore).

Che succede se il venditore non vuole più vendere il bene?

Come anticipato, il venditore ha diritto ha recedere dal contratto con l'agenzia immobiliare se decide di non volere più vendere casa. Tieni presente che il contratto di mediazione immobiliare ha in genere una durata di 6 mesi ma, se previsto, c'è diritto di recedere in anticipo.

Cosa succede se il venditore si tira indietro?

Se il venditore si tira indietro: diritti dell'acquirente

In alternativa, chi compra può scegliere la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento del danno, con la restituzione del doppio della caparra versata.

Quando il venditore può recedere da una proposta d'acquisto?

La proposta, a norma dell'art. 1328 c.c., “può essere revocata finché il contratto non sia concluso“. Considerato che il contratto si ritiene concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte, sino a tale momento la proposta può essere revocata.

Cosa succede se il venditore non rispetta la proposta di acquisto?

Qualora il venditore o l'acquirente non dovessero rispettare il contratto preliminare di compravendita immobiliare (detto anche, compromesso), le soluzioni sono o svincolarsi dal contratto e chiedere il risarcimento danni o chiedere comunque il trasferimento coattivo della proprietà.

Venditore cambia idea e non vende più casa, cosa succede se cambiano gli accordi del contratto?