Per alcuni principi attivi la necessità di scalare le dosi per «disabituarsi» è nota: i cortisonici, per esempio, vanno abbandonati gradualmente perché influenzano la produzione naturale di ormoni da parte del surrene e uno stop troppo brusco potrebbe provocare insufficienza surrenalica.
Cosa succede se si interrompe il cortisone improvvisamente?
L'interruzione improvvisa dopo trattamento a lungo termine può comportare insufficienza surrenalica, ipotensione e morte. La sospensione può essere accompagnata da febbre, mialgie, artralgie, rinite, congiuntivite, noduli cutanei dolorosi e pruriginosi e perdita di peso.
Fare attenzione durante la sospensione della terapia.
L'assunzione di corticosteroidi orali per periodi prolungati può indurre le ghiandole surrenali a produrre meno ormoni steroidei naturali. Il medico può ridurre il dosaggio gradualmente per consentire alla ghiandola di ripristinare una normale funzionalità.
Nonostante sia uso comune in medicina generale “scalare” la dose di corticosteroidi anche dopo brevi periodi di trattamento la letteratura ci dice come non sia necessaria nessuna riduzione di dose graduale se la terapia con i cortisonici è uguale o inferiore a 3 settimane, anche a dosaggi elevati.
Se interrompe il trattamento con DELTACORTENE: ■ i sintomi della malattia di cui soffre potrebbero ricomparire ■ potrebbe manifestarsi la sindrome da sospensione del cortisone (una malattia grave causata dalla mancata produzione di cortisolo da parte dell'organismo).