Domanda di: Ing. Giovanna Rizzi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Un valore di saturazione di ossigeno (SaO2
SaO2
La saturazione arteriosa dell'ossigeno (SaO2) indica la saturazione in ossigeno dell'emoglobina nel sangue arterioso. La saturazione viene normalmente misurata con il pulsiossimetro, sul sangue periferico, e viene indicata come SpO2 (saturazione periferica dell'ossigeno).
) inferiore a 90% causa ipossia (che può anche essere conseguenza di un'anemia), che si manifesta con cianosi, ma la saturazione di ossigeno non riflette direttamente l'ossigenazione dei tessuti.
La saturazione di ossigeno è considerata nella norma quando i valori risultano superiori al 95%, mentre inizia a diventare patologica se pari o inferiore al 90%.
Quando questo valore è compreso tra il 90 e il 95% indica una parziale carenza dell'ossigeno (in gergo medico: lieve ipossia), valori compresi fra l'86% e il 90, indicano una ipossiemia moderata,mentre valori al di sotto del 90% non sono fisiologici ed indicano una deficienza di ossigeno (severa ipossia).
Il sintomo più classico dell'ipossiemia è la dispnea, ovvero la difficoltà di respiro. Il paziente ipossiemico va curato con una somministrazione di ossigeno e, in casi gravi, anche con la ventilazione assistita.
Un livello di saturimetria inferiore al 94 per cento rappresenta un segno clinico importante per cui il paziente deve consultare il proprio medico di medicina generale così che questi possa valutare l'opportunità di una verifica in ospedale.