Domanda di: Muzio Villa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Le esplosioni nucleari emettono grandi quantità di radiazione elettromagnetica sotto forma di luce visibile, infrarossa e ultravioletta. L'irraggiamento si sprigiona in un tempo molto breve, dell'ordine del millisecondo, pertanto la sua intensità nella regione di spazio circostante è enorme.
Di cosa si tratta? Semplice: dopo l'esplosione, per un periodo di tempo che dura, nella sua parte acuta, da qualche ora a un paio di giorni circa, dall'atmosfera cadono lentamente a terra minuscole particelle di materiale radioattivo, ovviamente pericolosissimo, se non letale, e da cui proteggersi.
Parliamo di Australia e Nuova Zelanda. Prima di tutto per ovvie ragioni di posizione geografica, in quanto al momento tutti i Paesi con armi nucleari si trovano nell'emisfero boreale e quindi in queste remote regioni del mondo l'impatto immediato della guerra sarebbe decisamente ridotto.
Cercare riparo al centro di una stanza priva di finestre. Il luogo ideale che può essere considerato sicuro dal pericolo di radiazioni Gamma è quello in cui non è possibile la ricezione di trasmissioni radio in modulazione di frequenza”.
Le testate nucleari russe hanno un'ampia gamma di potenziale distruttivo: da armi equivalenti a centinaia di chilotoni alle cosiddette armi nucleari “tattiche” che vanno da 10 a 100 chilotoni. Anche l'uso di una sola di queste armi “più piccole” avrebbe conseguenze umanitarie devastanti.