Domanda di: Ludovico Mariani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
(4 voti)
In ambito civile l'abbandono dell'abitazione familiare, qualora considerato senza giusta causa, viene sanzionato tramite la pronuncia di addebito dal giudice nel corso del procedimento per la separazione, l'annullamento ovvero del divorzio.
Cosa succede se il marito abbandona il tetto coniugale?
Chi abbandona il tetto coniugale viola uno dei doveri del matrimonio e pertanto è responsabile per la fine dello stesso: subisce cioè il cosiddetto “addebito”, ossia l'imputazione di responsabilità da parte del giudice nel corso della causa di separazione e divorzio.
L'assegno di mantenimento non è dovuto quando il coniuge meno abbiente abbia le risorse sufficienti per rendersi autonomo. Ad esempio, un'insegnante che riceve mensilmente uno stipendio di 1.500 euro, nonostante l'ex marito sia molto più ricco di lei, non ha diritto al contributo mensile.
Non compiere gesti d'impulso, come ad esempio abbandonare il tetto coniugale. Non usare i figli contro l'altro coniuge. Non lasciarti mai e poi mai andare a gesti violenti nei confronti del coniuge. Se hai raggiunto un accordo, evita di cambiare idea in seguito.
Da quando il coniuge può lasciare la casa coniugale?
La legittima interruzione della convivenza dei due coniugi, per l'ordinamento, può avvenire solo nei casi in cui sia già venuta meno la comunione materiale, morale e spirituale tra i coniugi, o in caso di eventi che possono essere considerati gravi.