Quali antidolorifici fanno male ai reni?

Domanda di: Armando Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026
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I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono i principali antidolorifici che possono danneggiare i reni, specialmente se assunti ad alte dosi o per lunghi periodi. I più comuni includono ibuprofene, naprossene, ketorolac (Oki), diclofenac e aspirina. Possono causare insufficienza renale riducendo il flusso sanguigno ai reni.

Qual è un antidolorifico che non danneggia i reni?

Una valida alternativa può essere il paracetamolo, che ha azione antidolorifica ed antifebbrile senza provocare danni ai reni. Ricordiamo però che, in presenza di malattia renale, è necessario sempre consultare il/la medico/a prima di assumere qualsiasi farmaco.

Gli antinfiammatori danneggiano i reni?

L'1-5% dei soggetti che utilizzano FANS possono avere effetti avversi a livello renale (insufficienza renale acuta o cronica, necrosi papillare, nefropatia interstiziale acuta, iperpotassiemia, ritenzione di sodio e acqua).

Chi soffre di insufficienza renale può prendere la Tachipirina?

Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico.

Cosa fa più male ai reni?

Cosa eliminare

In questo caso quelli ricchi di sodio, il nemico numero uno dei reni. Il sodio può essere causa di ritenzione idrica e portare a un aumento della pressione sanguigna. Si trova negli snack, nei cibi precotti, negli insaccati e negli alimenti in scatola.

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