Cosa succede se lavori e prendi il reddito di cittadinanza?
Domanda di: Dr. Cleopatra Mazza | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(13 voti)
Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, fatto salvo il mantenimento dei requisiti previsti. L'importo del Rdc sarà ricalcolato sulla base dei nuovi redditi percepiti.
Quanto posso guadagnare per non perdere il reddito di cittadinanza?
Come noto il Reddito di cittadinanza è una misura di sostegno per i soggetti con ISEE inferiore a 9360 euro annui e prevede anche un percorso di ricollocamento lavorativo per chi è disoccupato. Ma non è detto che i beneficiari debbano necessariamente essere disoccupati.
Se si trova un impiego mentre si fruisce del reddito di cittadinanza, bisogna comunicare all'Inps la nuova attività lavorativa; l'istituto, a sua volta, metterà le informazioni a disposizione delle piattaforme digitali per l'attivazione del Patto di lavoro e del Patto di inclusione sociale.
Quante ore posso lavorare per non perdere il reddito di cittadinanza?
Da un minimo di 8 ore a un massimo di 16 ore settimanali.
In generale il lavoratore deve prestare almeno 32 ore in un mese, ma la gestione degli orari è libera. I lavori socialmente utili non sono compensati con uno stipendio.
Cosa succede se si percepisce il reddito di cittadinanza e si lavora in nero?
Con una recente sentenza – la numero 25306 del 9 giugno 2022 – la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza che aveva in precedenza condannato a un anno e un mese di reclusione il percettore del reddito trovato a lavorare in nero.