Se l'imputato è nullatenente, il processo penale prosegue normalmente, ma le conseguenze economiche della condanna (spese processuali e risarcimento danni alla parte civile) sono difficilmente recuperabili. Lo Stato non riceve il pagamento delle spese, mentre la vittima, pur ottenendo una sentenza favorevole, difficilmente potrà ottenere un risarcimento concreto, restando impossibilitata a pignorare beni.
Pignoramento di somme future: Nel caso in cui il nullatenente inizi a percepire redditi, Equitalia potrebbe avviare azioni di pignoramento. Iscrizione a ruolo del debito: Il debito resta registrato, accumulando interessi e sanzioni.
Quali sono le cause di nullità nel processo penale?
La nullità è una forma patologica dell'atto processuale derivante dal difetto dei requisiti previsti dalla legge ed è tale da renderlo inidoneo allo scopo. La nullità è in definitiva una difformità dell'atto in concreto compiuto rispetto al paradigma astrattamente delineato dalla fattispecie.
Cosa succede se perdi una causa e sei nullatenente?
La legge comunque vuole che chi non è in grado di pagare un debito non può essere perseguito civilmente o penalmente. Quindi, se chi perde la causa non ha beni intestati il creditore non ha armi per recuperare i propri soldi.
Se un imputato è nullatenente, paga lo Stato le spese legali (se ammesso al patrocinio a spese dello Stato) e le spese di giustizia, che lo Stato poi non recupera finché l'imputato non migliora la sua condizione economica; per le spese legali della parte civile, questa dovrà tentare di recuperarle civilmente (pignoramento), mentre l'imputato non è obbligato a pagare il proprio avvocato se ammesso al gratuito patrocinio, altrimenti l'avvocato viene pagato dallo Stato.