Domanda di: Clea Costa | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Rispetto al cloruro di sodio, il sale comune, incide meno sull'innalzamento della pressione, però, in alcune persone predisposte, può provocare la «sindrome da ristorante cinese», con sintomi come mal di testa, palpitazioni, arrossamenti cutanei e vampate di calore.
Il vero nemico per la nostra salute contenuto nel dado da cucina è il sale. Oltre agli estratti di carne, di pesce o di verdure, i dati da brodo contengono un elevato contenuto di sale o glutammato di sodio, che contribuiscono ad alzare la pressione arteriosa in soggetti predisposti.
Tra i segnali più comuni che si manifestano quando il regime alimentare è eccessivamente ricco di sale c'è il bisogno impellente e ripetuto di bere e la conseguente ritenzione idrica. Mangiare cibi salati, infatti, dà un senso di aridità.
Una quantità eccessiva di sale causa un aumento della pressione arteriosa, che può essere causa di gravi patologie cardiovascolari, come infarti e ictus. Inoltre, il sale contribuisce all'insorgenza di malattie cronico-degenerative, come tumori dell'apparato digerente, osteoporosi, malattie renali.
Quali conseguenze determina un eccesso di sodio? Un eccesso di sodio aumenta la ritenzione idrica e la pressione del sangue, portando con sé il rischio di ipertensione e di sue complicazioni, che possono coinvolgere cuore, arterie e diversi organi, compromettendo la loro salute e quella dell'organismo.