In caso di morte di un parlamentare in Italia, il seggio vacante viene coperto tramite elezioni suppletive per i seggi uninominali o, per la parte proporzionale, con lo scorrimento della lista dei candidati non eletti La Legge per tutti. Inoltre, ai familiari superstiti (coniuge, figli) spetta una pensione di reversibilità, solitamente pari al 60% dell'assegno vitalizio maturato dal defunto, se ne sussistono i requisiti contributivi Pensioni Oggi, deQuo.
Quanto dura il vitalizio dei parlamentari dopo la morte?
A partire dalle modifiche dei regolamenti nel 1997, il requisito minimo per acquisire il diritto all'assegno vitalizio è stato portato a 2 anni, 6 mesi e un giorno di mandato effettivamente prestato, con obbligo di riscattare e versare i contributi mancanti per raggiungere i 5 anni.
Non essendo soggetti al rinnovo in occasione delle tornate elettorali, i senatori a vita decadono dalla carica solo per decesso, rinuncia o a seguito di destituzione secondo i canonici meccanismi di decadenza parlamentare.
In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti, la richiamata pensione spetta ai genitori o (qualora manchino anche essi) ai fratelli e alle sorelle (questi ultimi solo se inabili e a carico).
La pensione del Presidente della Repubblica passa ai figli?
In mancanza del coniuge l'indennita' spetta ai figli, sempreche' per essi sussistano le condizioni stabilite dall'art. 13 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, modificato dall'art. 2 della presente legge.