Domanda di: Loredana Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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L'infarto determina la morte delle cellule del cuore portando alla formazione di una “cicatrice” nel tessuto cardiaco che predispone all'insorgenza di aritmie. Inoltre, la conseguenza più comune dell'infarto miocardiaco è rappresentata dalla perdita della capacità contrattile di una parte del cuore.
L'infarto fulminante è una grave forma di attacco di cuore, che - a seguito dell'ostruzione di una delle due coronarie principali - interessa un'area estesa di tessuto muscolare cardiaco; da ciò deriva un'alta probabilità di morte improvvisa della persona colpita.
I sintomi dell'arresto cardiaco improvviso possono essere di vario tipo. Nella maggior parte dei casi si avverte di colpo un forte batticuore che può essere accompagnato dalla sensazione di vertigini e giramenti di testa. Questi sintomi possono indicare la pericolosità dell'aritmia cardiaca.
Il dolore dell'infarto ha le stesse caratteristiche di quello dell'angina, è solo più intenso e, soprattutto, prolungato. Il dolore anginoso raramente supera i 10-20 minuti, mentre quello dell'infarto può durare anche giorni. Oppure può presentarsi a più riprese senza apparenti situazioni scatenanti.
fastidio al torace (in forma di senso di pressione o dolore), fiato corto, disagio nella parte superiore del corpo (può colpire braccia, spalle, collo, schiena), nausea, vomito, vertigini, stordimento, aumento della sudorazione.