La sindrome uremica causata da O157:H7 (non a caso chiamato anche E. coli emolitico o entero-emorragico), se non curata tempestivamente può risultare addirittura letale. Per curarlo, sono spesso necessarie trasfusioni di sangue e la dialisi, mentre l'utilizzo di antibiotici si è mostrato addirittura dannoso.
La maggior parte dei ceppi di Escherichia coli è, infatti, innocua e non arreca danni al corpo umano. Tuttavia ne esistono alcuni che possono provocare delle infezioni associate a disturbi di diversa gravità, tra cui crampi addominali, vomito e diarrea con sangue.
L'Escherichia coli è normalmente suscettibile a diversi antibiotici, come trimetoprim, sulfametossazolo, ciprofloxacina e nitrofurantoina; nella maggior parte delle infezioni urinarie non complicate, è sufficiente la singola somministrazione di uno di questi antibiotici.
Il batterio STEC è anche in grado di provocare febbre lieve o vomito. I sintomi di norma si presentano da 3 a 4 giorni dopo l'ingestione dell'alimento o della bevanda contaminata (tempo d'incubazione). I sintomi possono durare anche per 8 giorni, superati i quali la maggior parte dei pazienti guarisce completamente.
Come curare il batterio Escherichia coli senza antibiotico?
D-Mannosio
E' uno zucchero semplice particolarmente indicato in caso di infezioni da batteri coliformi. Il D-Mannosio è in grado di interferire con l'adesione microbica alla mucosa vescicale, in questo modo è possibile contrastare la colonizzazione da parte dell'Escherichia Coli e velocizzare i tempi di remissione.